Dove l’azienda vince l’operaio “incassa”. Fiom: ecco gli esempi

VITTORIO VENETO,

Integrativi: il sindacato stila la lista delle realtà virtuose. Si arriva anche a 2.300 euro. “Si può, basta contrattare”

Sfidare la crisi dando più soldi ai lavoratori. Accade sempre più spesso nelle grandi aziende del settore metalmeccanico della provincia di Treviso.
Alla Breton di Castello di Godego la scorsa primavera è stato siglato un accordo aziendale di secondo livello pluriennale che valorizza l’efficienza e la capacità produttiva dei lavoratori che in questo modo possono portarsi a casa a fine anno un premio di produzione lordo che sfiora i 2.300 euro. Ma l’azienda specializzata nella costruzione di macchine per la lavorazione del marmo e del granito non è la sola: è Fiom Cgil infatti a fare la conta di questi segnali positivi che finalmente arrivano dalle grandi aziende di uno dei comparti più colpiti dalla difficile congiuntura economica che in questi anni hanno cercato di consolidare la loro posizione, investendo contemporaneamente in innovazione. I migliori arrivano dal vittoriese.
È stato di quasi 1.150 euro il premio di risultato per l’esercizio luglio 2013-giugno 2014 di Silca, società di Vittorio Veneto del gruppo svizzero Kaba. Silca, specializzata nella progettazione e produzione di chiavi di ricambio e di macchine per la duplicazione, impiega oggi circa 1.300 addetti in Italia e nelle sedi estere in Usa, Colombia e India. Il premio, spiegano i vertici dell’azienda, è il più elevato dell’ultimo quinquennio ed è stato raggiunto grazie ad un risultato ben superiore alle attese per gli obiettivi legati sia alla qualità dei prodotti, sia alla redditività dell’azienda. “Ma lo stesso vale per le ditte della zona industriale di San Giacomo di Veglia, quali la Silca, la Lainox-Silko, la Keyline e Irinox che hanno erogato ai loro dipendenti durante il 2014, sulla base degli accordi aziendali, premi di produzione che vanno dagli 800 ai 1.300 euro lordi annui. I premi, tassati al 10%, sono per i lavoratori un riconoscimento del lavoro svolto e della loro professionalità” spiega la Fiom Cgil di Treviso.
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Fonte: La Tribuna di Treviso
Mercoledì 29 ottobre 2014
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