L’“Inox Valley” tira: arrivano i premi

VITTORIO VENETO,

Nelle aziende virtuose i risultati positivi hanno aperto la strada alla contrattazione

Risultati crescenti per le aziende e condizioni migliori per i lavoratori. In un quadro a tinte fosche dell’economia della Marca segnali di controtendenza arrivano da un settore – il metalmeccanico – tra i più colpiti dalla crisi, e da un’area – il Vittoriese – spesso poco brillante rispetto al resto della Marca.
L’equazione virtuosa si concretizza in una serie di industrie del cosiddetto distretto dell’Inox valley, in particolare nella zona industriale di San Giacomo di Veglia: la Silca e la Keyline, nel comparto delle chiavi e delle macchine duplicatrici, la Lainox, la Silko e la Irinox, nel campo delle attrezzature per ristorazione e comunità (note soprattutto per gli abbattitori ed i congelatori). Tutte queste imprese, a fronte di fatturati ed utili in crescita, nel corso del 2014 hanno erogato ai loro dipendenti premi di produzione tra gli 800 e i 1.300 euro lordi annui a testa, in base a quanto stabilito dagli accordi aziendali.
“I premi, tassati al 10%, sono per i lavoratori un riconoscimento del lavoro svolto e della loro professionalità – sottolineano i vertici della Fiom Cgil di Treviso -. Allo stesso tempo rappresentano la capacità del sindacato di fare contrattazione nelle aziende e della capacità di queste ultime di stare sul mercato fronteggiando questi tempi di crisi”.
Proprio la contrattazione cosiddetta di secondo livello (in aggiunta a quella del contratto nazionale), secondo il sindacato, può essere sempre più la chiave di volta collegare lo sviluppo dell’impresa a beneficio di operai ed impiegati: “Quando ci sono gli investimenti, il consolidamento, la qualità e l’innovazione delle produzioni c’è la possibilità per i lavoratori di strappare degli accordi aziendali non solo difensivi”. E mentre si avvicina la tornata dei rinnovi degli integrativi, alla Fiom si augurano che questi esempi di buone pratiche non vadano disperarsi, ma al contrario, “vengono valorizzati per essere da traino per l’intero tessuto produttivo del territorio”.


Fonte: Il Gazzettino
Mercoledì 29 ottobre 2014
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