Silca, accordo anti-afa. Si comincia un’ora prima

VITTORIO VENETO,
Lo stabilimento Silca S.p.A. di Vittorio Vento

L’azienda accetta la proposta del sindacato: i turni iniziano alle 7 del mattino
Da settembre il premio integrativo. I sindacati: «Ricetta giusta contro la crisi»

VITTORIO VENETO - Fa troppo caldo in fabbrica? Nessun problema. Si entra un’ora prima, al mattino, e si esce un’ora prima, al pomeriggio. Il nuovo accordo integrativo alla Silca di Vittorio Veneto prevede anche la flessibilità oraria. Siccome le macchine ad olio lubrificante fanno crescere la temperatura, anche fino a 35 gradi, e gli addetti non possono operare in calzoncini corti e ciabatte, ma provvisti dell’abbigliamento di sicurezza, ecco che l’azienda ha accettato la proposta del sindacato di entrare almeno alle 7 del mattino, quindi col fresco. D’altra parte, i lavoratori di San Giacomo hanno dimostrato di saper operare ad un elevatissimo livello di qualità rispetto a tutti gli altri impianti del gruppo Kaba, cui fa riferimento la Silca, leader nella produzioni di chiavi e macchine duplicatrici.
La soddisfazione dei vertici di Kaba è tale che è stato prorogato, con l’accordo integrativo, il premio su parametri fissati nel 2010. Qualità, efficienza e redditività sono le unità di misura su cui si calibrerà. La cifra sarà fissata il prossimo settembre. «Prorogare un premio integrativo su un impianto che valuta efficienza, redditività e qualità è un segnale importante, non solo dal punto di vista economico ma anche per la qualità dei parametri con cui viene misurato», afferma Paolo Pagotto della Fiom Cgil.
«Segnale importante, questo, accompagnato anche da notizie confortanti su una situazione industriale che, dopo le turbolenze dei mercati a inizio anno, ha ritrovato buona continuità nei volumi». La solidità di questa azienda si traduce in investimenti e nuovi prodotti già pronti ad essere lanciati sul mercato. C'è poi il dato della qualità, che in Silca ha raggiunto livelli altissimi e consolidati, «livelli che vanno a tutto merito di chi in quella azienda ci lavora con grande impegno e costanza quotidiana», sottolinea Pagotto.
Sempre sul fronte lavoratori è stato confermato l' accordo fra azienda, la Fiom e le Rsu aziendali sull' orario di lavoro estivo che ha l'intento, appunto, di sgravare dalle ore più calde i dipendenti. «Livello qualitativo alto e sostegno a investimenti e al reddito sono le ricette che noi avalliamo», ribadisce ancora Pagotto, «per uscire dalla crisi, una crisi che quando non viene affrontata con strumenti efficaci arriva molto presto a chiedere l'abbattimento dei premi se non addirittura le mezze ore di lavoro gratis».

Fonte: La Tribuna di Treviso
Mercoledì 10 luglio 2013
Autore: Francesco Dal Mas

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